3 Aprile 2013
Arrivare a Messina in nave, attraversando lo splendido scenario dello Stretto, è molto bello e scenografico. La prima visione all’imboccatura del Porto è data poi dalla meravigliosa stele votiva con la Madonnina. Una volta arrivati alla banchina e scesi dalla nave si può fare una passeggiata verso il centro della città, passando davanti al bel Municipio, un edificio in stile classico. Una volta giunti in Piazza Duomo si può ammirare la Fontana di Orione, la fontana venne commissionata dal Senato di Messina a Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, verso la metà del XVI secolo. Il Montorsoli dedicò la fontana a Orione, il dio gigante dell’antichità che la tradizione voleva esser fondatore di Messina.
Di fronte alla fontana si trovano il Duomo e lo straordinario Campanile meccanico ed astronomico: Il lato del campanile rivolto alla facciata del Duomo ha meccanismi legati all’astronomia. Dall’alto si incontrano: la luna, il planetario ed il calendario perpetuo. Mentre a mezzogiorno un complesso sistema di contrappesi, leve e ingranaggi consente che le statue di bronzo dorato, collocate nella facciata prospicente la piazza, si muovano.
Partendo dal basso gli automi rappresentano:
Il carosello dei giorni della settimana, ciascun giorno è rappresentato da una divinità pagana, portata in trionfo da un carro, trainato da un animale diverso. Ogni carro cambia allo scoccare della mezzanotte
Il carosello delle età
La chiesa di Montalto
Le scene bibliche, variano sulla facciata del campanile in relazione al calendario liturgico
La Madonna della Lettera, patrona della città di Messina
Dina e Clarenza, le due eroine difesero la città durante la guerra dei Vespri Siciliani
Il Gallo, al centro, fra le due eroine, è il gallo. Questo animale, poco dopo lo scoccare di mezzogiorno, dopo che il leone ha ruggito, batte le ali, solleva la testa e canta chicchirichì per tre volte consecutive,
Il Leone, simbolo della Provincia di Messina e della forza. Immediatamente dopo lo scoccare del mezzodì, questo automa è il primo ad iniziare il movimento delle statue; esso agita una bandiera, muove la coda e rivolge il capo verso la piazza, ruggendo per tre volte consecutivamente.
Proseguendo la passeggiata in salita fino al Viale Principe Umberto di Messina si giunge al tempio votivo di Cristo Re collocato su di un’altura panoramica. Il Sacrario custodisce i resti di migliaia di caduti del I conflitto mondiale. Dal belvedere antistante ci si gode la spettacolare vista mozzafiato dello Stretto e della Città.
Un’altra bellissima fontana si trova in Piazza Unità d’Italia, è la fontana di Nettuno e si tratta della seconda opera realizzata in città da Montorsoli, in cui l'autore esprime con genialità creativa il potente stile michelangiolesco.
Il Teatro di Messina è un bel edificio di stile neoclassico, sorge tra la Via Garibaldi e il Corso Cavour, fu costruito per volere di Ferdinando II di Borbone tra il 1842 e il 1852. L'esterno ha conservato intatta la sua originaria struttura con il portico d'ingresso a tre arcate sulla cui sommità svetta imponente il gruppo marmoreo raffigurante "Il Tempo che scopre la Verità e Messina" dello scultore messinese Saro Zagari.
Nonostante siano presenti notevoli edifici e monumenti di grande bellezza, devo essere sincera, il mio impatto con Messina non è stato del tutto piacevole, ho visto una città trascurata nella quale abbonda troppa sporcizia e parcheggi selvaggi. Dove sono qui i vigili a fare le multe ai parcheggiatori in doppia fila o addirittura sui marciapiedi ed a chi lascia per strada i “bisogni” del proprio cane?!?
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